Da santa Rita a san Rocco la fede popolare da sempre si rivolge a protettori speciali per prevenire e combattere le malattie. Storicamente l’epidemia più diffusa e tragicamente nota all’umanità è quella della peste. Un contagio contro cui tradizionalmente ci si rivolge ad alcuni santi “speciali”. Oltre ai già citati santa Rita e san Rocco, san Michele Arcangelo, sant’Antonio abate, san Cristoforo e san Sebastiano. Vediamo quali sono i Santi e le preghiere più popolari.

San Rocco, conforto degli appestati

Protettore dalla peste e più in generale dalle epidemie è anche san Rocco, pellegrino vissuto nel XIV secolo che attraversò l’Italia curando e confortando gli appestati. È venerato come santo dalla Chiesa cattolica ed è patrono di numerose città e paesi. È il santo più invocato, dal Medioevo in poi, come protettore dal terribile flagello della peste, e la sua popolarità è tuttora ampiamente diffusa.

Tra le preghiere che invocano la sua intercessione, ce n’è una brevissima e molto
facile da ricordare.

“Rocco, pellegrino laico in Europa,
contagiato, incarcerato,
tu che hai guarito i corpi
e hai portato gli uomini a Dio,
intercedi per noi
e salvaci dalle miserie
del corpo e dell’anima”.

Santa Rita da Cascia

A lei ad esempio ha dedicato una speciale preghiera l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, Renato Boccardo. Sempre a lei si è rivolta la madre priora del Monastero Santa Rita di Cascia, suor Maria Rosa Bernardinis, pregando davanti all’urna che custodisce il corpo della santa.
Ecco la preghiera

“In questi tempi difficili che ci vedono fragili e smarriti a causa del virus, mi rivolgo a te amata Santa Rita e chiedo la tua intercessione presso il Signore. Dona a tutti noi la forza dello Spirito, che tu hai saputo accogliere, per affrontare questa prova. Aiuta a non sentirsi soli coloro che sono in isolamento, anzi unisci noi tutti nella potenza della preghiera e nel tuo amorevole abbraccio. Rita, tu che sei sempre stata vicino ai sofferenti, sostieni chi è malato e accompagnalo con premura verso la guarigione. Tu che hai superato molti dolori, accogli in Cielo tutti coloro che hanno perduto la vita a causa del coronavirus e porta conforto alle loro famiglie, donandogli la pace del cuore. Fa’ che alle istituzioni e al personale sanitario non manchino energie e porgi loro la tua mano Rita, perché possano lavorare al meglio per la vita. Fa’ che arrivi il tuo supporto anche a chi si trova in difficoltà per le conseguenze socio-economiche. Aiutaci Santa Rita portando al Padre il nostro bisogno di speranza e guidaci a un domani migliore. Amen”.

San Sebastiano, le ferite delle frecce come bubboni

San Sebastiano è legato alla peste perché le ferite causate dalle frecce di cui è trafitto nell’iconografia classica sono paragonate ai bubboni della peste. Ma c’è un altro legame tra le frecce e la peste: l’ira divina è paragonata alle frecce scagliate da un arco e, nel medioevo, il diffondersi della peste fu visto come lo scatenarsi dell’ira di Dio.
Ecco una delle preghiera dedicate a san Sebastiano

“Per quei prodigi strepitosi avvenuti nella tua vita, ti preghiamo, o glorioso martire San Sebastiano, di poter essere sempre animati da quella fede e da quella carità che opera i più grandi prodigi e poter essere così favoriti dalla divina assistenza in tutti i nostri bisogni”.
Comunque al di là del santo cui ci si rivolge, queste invocazioni sottolineano un dato comune: la fiducia nella forza della preghiera. Che ciascuno testimonia secondo la propria sensibilità. C’è chi predilige lunghe riflessioni e chi si limita a una semplice, e per questo ancora più bella “Ave Maria”.

Di seguito una seconda preghiera a San Sebastiano

O glorioso martire e protettore San Sebastiano,
per quell’ammirabile zelo che vi condusse
ad affrontare tanti pericoli
per convertir gl’infedeli,
per quell’eroismo di Fede Cristiana con cui
sopportaste il dolor delle frecce
che tutto piagarono il vostro corpo,
impetrate a noi lo spirito delle vostre virtù
e la forza di sostenere
sempre con gioia e rassegnazione le malattie
e tutte le avversità di
questa misera vita,
onde partecipare un giorno alla eterna
Vostra gioia nel cielo.
Così sia.

San Cristoforo

Come San Sebastiano, fu condannato al martirio delle frecce però le frecce non lo colpivano e tornavano indietro colpendo i persecutori.

Preghiera a San Cristoforo

I. Glorioso s. Cristoforo, che, appena convertito alla fede, vi applicaste con uno zelo instancabile a spargere nei popoli della Licia la luce della verità, o carcerato per la causa di Gesù Cristo, convertiste quelle femmine sfrontate che ardirono di sollecitarvi al più abominevole delitto, impetrate a noi tutti la grazia di travagliare instancabilmente per la gloria della Religione, e di trionfare generosamente di tutti i nostri nemici, ma specialmente delle lusinghe e delle seduzioni della carne.
Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.
II. Glorioso s. Cristoforo, che, consacrando al bene dei vostri prossimi la robustezza dello vostre membra e l’altezza della vostra statura, stabiliste alla sponda di un fiume la vostra abitazione per tragittare all’opposta riva gratuitamente i passeggeri; e in premio di tanta carità così nuova meritaste di portare sulle vostre spalle lo stesso Signor Gesù Cristo in figura di tenero fanciullo a voi apparso, ottenete a noi tutti la grazia di impiegar sempre a vantaggio dei bisognosi nostri fratelli le nostre sostanze, la nostra persona e tutte quante le nostre forze, onde meritarci dal cielo i più distinti favori.
Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.
III. Glorioso s. Cristoforo, che, per le vostre virtù, per i vostri miracoli e pel martirio tormentosissimo con eroica intrepidezza da voi sofferto, diveniste famoso in tutti i popoli che sperimentarono sempre l’efficacia della vostra intercessione nei bisogni della campagna e nello desolazioni della pestilenza, deh, da quel seggio di gloria in cui sedete beato, volgete pietoso a noi lo sguardo, e liberatoci da ogni pericolo, e preservateci da ogni disgrazia, ma specialmente dal peccato che è l’unico vero male per cui si arma dì flagelli il divin braccio.
Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

San Michele Arcangelo

Apparì al vescovo di Manfredonia, e sconfisse la peste

Preghiera

O gloriosissimo principe S. Michele, ricorro a Voi, che siete il mio padre, il mio amico, la mia consolazione e sicurezza. Per mezzo vostro io ho tutti i benefici che mi vengono dal Signore. Se sono libero dalla pestilenza, dai terremoti, dalle tempeste, e da altri gravi flagelli, lo devo a Voi che siete il mio consolatore. Glorioso principe, non mi private della vostra presenza nell’ora della morte! Consolatemi in vita ed in morte e guidatemi dopo la morte a vedere la bella faccia di Dio in eterno. Così sia.

Sant’Antonio Abate

È considerato guaritore del “fuoco di Sant’Antonio”, una forma assai grave di herpes da non confondere con la malattia contemporanea che ha mantenuto il nome popolare; egli è protettore come san Sebastiano e san Rocco, contro la peste per il bastone a forma di Tau che ricorda gli Ebrei risparmiati quando fu elevato il serpente per combattere l’epidemia di peste diffusasi tra il popolo.

Preghiera a San’Antonio Abate

Gloriosissimo S. Antonio,
esempio luminoso di penitenza e di fortezza cristiana,
ardente di zelo per la salvezza delle anime
e di carità per il bene del prossimo,
Voi che otteneste da Dio la speciale virtù di liberare l’aria,
la terra, il fuoco e gli animali da ogni morbo e da ogni malefica influenza,
fate che con una santa vita imitiamo le vostre eroiche virtù
e che anche quaggiù in terra sperimentiamo
il vostro valevole patrocinio, ricevendo copiosissime
le vostre benedizioni su tutto ciò che serve
per la nostra alimentazione e pei nostri lavori,
sui corpi e sulle anime nostre.
Così sia.

Preghiera a San Bartolomeo

Felicissimo comprensore del Paradiso, inclito Apostolo S. Bartolomeo, stella lucentissima della Chiesa Cattolica, pietra preziosa dei suoi fondamenti, perla luminosa delle porte dell’Empireo, dottissimo Maestro scelto da Gesù Cristo per istruire i fedeli, io mi rallegro della immensa gloria che ora godi nel beato Regno della pace quale Principe della Corte del Re supremo. Tu godi ogni gaudio in ricompensa delle fatiche sostenute nell’Apostolato. Tu siedi su maestoso trono sfavillante di pietre vive vicino all’Agnello immacolato, qual Martire e fra i primi Dottori della Chiesa, avendo sigillato col sangue quelle verità che hai predicate. Tu giudicherai le nazioni col gran Giudice eterno nel giorno finale. Benedetta sia la Santissima Trinità che ti ha sublimato a sì alto posto, dandoti gloria sulla terra e nel cielo in premio dell’ardente zelo che mostrasti per la salute delle anime ricomprate col Sangue dell’Uomo-Dio. Deh! gloriosissimo Principe, cooperatore della Redenzione, prega per la Chiesa che sia dilatata, affinché tutto il genere umano divenga una sola famiglia, un sol gregge guidato da un solo Pastore. O santissimo Apostolo, per quel potere che esercitavano le tue orazioni in terra a scacciare i demonii, allontana da me le infestazioni del maligno spirito e le tentazioni con le quali si sforza di farmi perdere l’anima. E in singolar modo, ti prego, vieni a difendermi dagli estremi assalti di Satana nell’ora di mia morte. Deh! per i meriti del tuo inaudito martirio, che in sé compendia tutti gli spasimi e tutti i dolori che può sentire il corpo umano, per cui il Signore ti ha fatto Protettore in tutti i dolori e in tutte le infermità; ottienici dal tuo amato e divino Maestro, che tutti noi, che siamo liberati da ogni infermità dell’anima e del corpo; e segnatamente dall’orribile flagello della peste, contro del quale sei stati sempre invocato propizio difensore. E per tua intercessione, nessuno di noi sia contaminato da alcun pestifero morbo. Così sia.

Si faccia ciascuno il segno della Croce, dicendo:

✠ Per intercessionem Sancti Bartholomæi Apostoli liberet nos Deus a peste et ab omni malo. Amen.

In onore di S. Bartolomeo:

Signore Gesù Cristo, che dal tuo Divin Padre avesti ogni potestà in cielo ed in terra, e la trasmettesti al glorioso tuo Apostolo S. Bartolomeo; deh! per il suo ineffabile martirio e pel sangue che egli tutto versò per suggellare la tua Fede; concedi, che come egli in vita scacciò i demonii dai templi pagani e dai corpi degli ossessi, ridonando la sanità agl’infermi di ogni sorta e di mali, segnatamente contagiosi; Ti preghiamo, che per i suoi meriti e per la sua intercessione, anche noi, liberati da ogni infestazione del nemico infernale, siamo preservati da ogni male dell’anima e del corpo, Per Te, o Signore, che col Padre e con lo Spirito Santo vivi e regno per gl’infiniti secoli dei secoli. Così sia.

Salmo 90 secondo la Vulgata o 91 nella Bibbia attuale.
È il Salmo previsto alla Compieta (preghiera della sera) di domenica nella Liturgia delle Ore.

«Chi abita al riparo dell’Altissimo
passerà la notte all’ombra dell’Onnipotente.
Io dico al Signore: “Mio rifugio e mia fortezza,
mio Dio in cui confido”.
Egli ti libererà dal laccio del cacciatore,
dalla peste che distrugge.
Ti coprirà con le sue penne,
sotto le sue ali troverai rifugio;
la sua fedeltà ti sarà scudo e corazza.
Non temerai il terrore della notte
né la freccia che vola di giorno,
la peste che vaga nelle tenebre,
lo sterminio che devasta a mezzogiorno.
Mille cadranno al tuo fianco
e diecimila alla tua destra,
ma nulla ti potrà colpire.
Basterà che tu apra gli occhi
e vedrai la ricompensa dei malvagi!
“Sì, mio rifugio sei tu, o Signore!”.
Tu hai fatto dell’Altissimo la tua dimora:
non ti potrà colpire la sventura,
nessun colpo cadrà sulla tua tenda.
Egli per te darà ordine ai suoi angeli
di custodirti in tutte le tue vie.
Sulle mani essi ti porteranno,
perché il tuo piede non inciampi nella pietra.
Calpesterai leoni e vipere,
schiaccerai leoncelli e draghi.
“Lo libererò, perché a me si è legato,
lo porrò al sicuro, perché ha conosciuto il mio nome.
Mi invocherà e io gli darò risposta;
nell’angoscia io sarò con lui,
lo libererò e lo renderò glorioso.
Lo sazierò di lunghi giorni
e gli farò vedere la mia salvezza”»

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.