Il Santo del giorno e la guida completa ai Santi di Oggi, 1 febbraio

I santi principali

Santa Brigida d’Irlanda

Nome: Santa Brigida d’Irlanda
Titolo: Badessa
Nascita: V Secolo, Irlanda (Faughart)
Morte: 1 febbraio 523, Kildare, Irlanda
Ricorrenza: 1 febbraio
Tipologia: Commemorazione
Patronato: Irlanda, Poeti, Fabbri, Guaritori
Etimologia: Brigida (come Brigitta) = alta, forte, potente, dall’irlandese
Emblema: Mucca
Martirologio Romano: A Kildare in Irlanda, santa Brigida, badessa, che fondò uno dei primi monasteri dell’isola e si ritiene che abbia continuato l’opera di evangelizzazione iniziata da san Patrizio.

Vita del Santo

La santa Brigida commemorata in data odierna dal Martyrologium Romanum non è innanzitutto da confondere con l’omonima celebre santa regina svedese. Santa Brigida d’Irlanda, il cui culto nell’isola è secondo solo a quello tributato al vescovo San Patrizio, visse invece alcuni secoli prima ed appartiene a quel genere di personaggi indubbiamente esistiti storicamente, ma la fama è stata tramandata grazie a narrazioni leggendarie e simboliche, piuttosto che grazie ad accurate biografie.
Brigida nacque probabilmente verso la metà del V secolo presso Fochairt, presso Dundalk. Secondo le tradizionali datazioni attribuite alla vita della santa, ella avrebbe avuto solamente sei anni alla morte di San Patrizio e secondo l’usanza del tempo si consacrò al Signore sin dalla tenera età. Ricevette il velo dalle mani di altri santi e poi sarebbe addirittura stata ordinata vescovo. Per tributare i massimi onori alla sua chiesa di Kildare, alcune tradizioni asseriscono perfino che Brigida avrebbe ricevuto il “pallium”, segno distintivo degli arcivescovi metropoliti.

Secondo antiche Vite, Brigida esercitò una peculiare influenza sulle chiese celtiche, le quali ripresero le strutture tribali pagane e rimasero così maggiormente refrattarie all’influenza delle culture mediterranee e mediorientali che, allora come oggi, condizionarono le strutture della Chiesa occidentale e furono più riluttanti ad accordare posizioni di prestigio alle donne. Nelle province dell’impero romano (che non si estese mai all’Irlanda), la Chiesa tendeva ancor più a imitare e a ereditare la pompa e la cerimonia della vita imperiale di corte, cosicché le biografie dei suoi campioni ne esaltavano la ricchezza e il potere, laddove le Vite di santi celtici miravano a metterne in risalto le qualità pastorali. Il racconto che dipinge Brigida mentre dona la spada del padre a un lebbroso sottolinea che la sua autorità spirituale risiedeva non nel potere e nell’aggressività ma nella misericordia e nella compassione. La proporzione delle donne sante rispetto agli uomini è notevolmente maggiore nei primi martirologi irlandesi (come quello di Gorman) che in quelli di altri paesi. Le donne erano inoltre associate al ministero sacerdotale a un livello che scandalizzava i vescovi continentali del VII secolo, i quali giudicavano il fatto che delle donne «prendessero il calice e amministrassero il sangue di Cristo alla gente un’innovazione e un’inaudita superstizione».

I racconti della vita della santa tendono, come fanno del resto molte Vite celtiche e altre medievali, a seguire un modello ricavato dai racconti evangelici della vita di Gesù: la sua nascita fu preannunciata da un druido ed ella ebbe venerabili guide nelle persone di S. Maccaille e S. Mel, proprio come Gesù, che fu annunciato da Giovanni Battista e guidato dallo Spirito Santo e dagli angeli; la santa divenne essa stessa consigliera spirituale e guida per altri, radunando discepoli intorno a sé, in modo corrispondente al ministero pastorale di Gesù; le sono attribuiti miracoli che, come nel caso di Gesù, sono in notevole misura risposte ai bisogni dell’uomo piuttosto che dimostrazioni di potenza divina. Le sono state attribuite anche personali “nozze di Cana”, naturalmente in termini locali, quando nel Meath «spillò birra da un solo barile per diciotto chiese, in quantità tale che bastò dal Giovedì Santo alla fine del tempo pasquale» (Breviario di Aberdeen). Questo episodio si riflette nella deliziosa “preghiera di Brigida”:

“Vorrei un lago di birra per il Re dei Re.
Vorrei che la famiglia celeste fosse qui a berne per l’eternità […].
Vorrei che ci fosse allegria nel berne.
Vorrei anche Gesù qui.”

Oltre a queste analogie con l’esistenza terrena del Cristo, alla memoria di Santa Brigida furono collegate innumerevoli tradizioni celtiche, oggi facilmente bollabili come rigurgiti del paganesimo ed inutili superstizioni, che tra le altre cose hanno dato origine ad una variegata iconografia sul suo conto. In realtà in Irlanda ancora oggi resiste la consuetudine di porre un lumino sulle finestre delle case e numerosi sono i pellegrinaggi ai luoghi legati alla sua memoria. La devozione nutrita nei suoi confronti dai numerosi pellegrini irlandesi che nel Medioevo percorrevano l’Europa contribuì alla diffusione del suo culto in nuove zone, soprattutto della Francia. Essi erano soliti ripetere un’invocazione in gallese: “Santa Brigida, custodiscici nel nostro viaggio”.
Merita infine una delucidazione una parte del titolo della presente schede, cioè il nome Cell Dara. Esso non è altro che la versione gallese della città di Kildare e significa “cella della quercia”: fa riferimento ad un altare poggiante su una trave di legno massiccio, a cui furono attribuiti poteri miracolosi, ma questo non è che uno dei tanti collegamenti suddetti tra paganesimo e cristianesimo.
La sua morte giunse all’incirca verso l’anno 524. Data della sua festa fu da sempre il 1° febbraio, giorno in cui è ancora oggi ricordata anche dal martirologio ufficiale della Chiesa Cattolica, che nel delineare un brevissimo profilo della santa riporta i pochissimi dati certi sulla sua vita: badessa e fondatrice di uno dei primi monasteri irlandesi, nonché prosecutrice dell’opera di evangelizzazione intrapresa da San Patrizio.

Per approfondimenti leggi la scheda su Santa Brigida https://it.wikipedia.org/wiki/Brigida_d%27Irlanda

Altri santi e venerazioni del primo febbraio

– Santa Verdiana
Vergine e reclusa
– San Giovanni della Graticola
Vescovo
– San Raimondo di Fitero
Abate

– San Sigeberto III
Re d’Austrasia
– Sant’ Agrippano
Vescovo e martire
– Beato Andrea Conti (De Comitibus)
Francescano
– Beata Anna (Giovanna Francesca) Michelotti
Fondatrice
– Beati Conor O’ Devany e Patrizio O’ Lougham
Martiri
– Sant’ Enrico Morse (Mowse)
Sacerdote gesuita, martire
– Beato Luigi Variara
Sacerdote salesiano
– Beate Maria Anna Vaillot e quarantasei compagne
Martiri
– Sant’ Orso di Aosta
Sacerdote
– San Paolo di Trois Chateaux
Vescovo
– Santi Paolo Hong Yong-ju, Giovanni Yi Mun-u e Barbara Ch’oe Yong-i
Martiri
– Beato Reginaldo di Orleans
Domenicano
– San Severo di Ravenna
Vescovo
– San Trifone
Martire