Il Santo del giorno e la guida completa ai Santi di Oggi, 16 febbraio

I santi principali

Santa Giuliana di Nicomedia

Nome: Santa Giuliana di Nicomedia
Titolo: Vergine e martire
Nascita: III Secolo, Nicomedia
Morte: III Secolo, Nicomedia
Ricorrenza: 16 febbraio
Tipologia: Commemorazione
Protettrice di: ammalati, partorienti
Etimologia: Giuliana = appartenente alla ‘gens Julia’, illustre famiglia romana, dal latino
Emblema: Palma
Martirologio Romano: In Campania, santa Giuliana, vergine e martire.

Vita del Santo

I sinassari bizantini la commemorano al 21 dicembre con una notizia che è un riassunto di una passio ancora inedita. Nel Martirologio Geronimiano si ritrova la sua memoria al 13 e al 16 febbraio. La memoria del 13, che secondo i manoscritti si legge Giuliana o Giuliano, ha dato origine all’immaginario Giuliano martire di Lione del Martirologio Romano allo stesso giorno. Quest’ultima fonte però al 16 febbraio commemora piú giustamente Giuliana, martire di Nicomedia, e menziona la sua traslazione in Campania come già veniva ricordato sia nel Martirologio di Beda, sia in quelli di Floro e di Adone.
Secondo il testo delle passiones, Giuliana era la sola della sua famiglia ad appartenere alla religione cristiana e suo padre Africano era seguace zelante delle divinità pagane.
Fu Santa amorosa, di amore sovrumano, quando mise il suo corpo come premio alla conversione dello sposo pagano. Ma lo sposo, superficiale innamorato, temeva troppo la potenza dell’Imperatore. Rifiutò di convertirsi; anzi, spaventato dall’idea di una moglie cristiana, si valse della sua autorità di prefetto e comandò che fosse torturata, perché apostatasse, cioè rinnegasse la sua fede.

Giuliana fu così finalmente Santa eroica, nei tormenti sostenuti per la fede. Ed eroica nel suo disperato tentativo amoroso di aprire alla luce l’anima dello sposo terreno.

Quella del demonio è poi una storia a sé, inserita con devota fantasia nella sua leggenda.

Si narra infatti che il tentatore le apparve in carcere, sotto forma di Angiolo, esortandola a sacrificare agli dei e a por fine ai suoi lunghi tormenti. Con l’ausilio della preghiera, Giuliana riconobbe però il demonio, e « allora – narra la Leggenda – gli legò le mani di dietro, e gittandolo in terra si ‘l batté durissimamente con la catena con la quale era legata, e ‘l diavolo sì la pregava: Madonna Giuliana, abbi misericordia di me” ».Andò al supplizio traendosi dietro il demonio in catene che supplicava: « Madonna mia Giuliana, non fare ischernie di me, ch’io non potrò, da qui innanzi, avere valore contro altrui ».

Una storia ingenua, una delicata leggenda, che ci rappresenta, con parole di favola, quanto grande fosse la virtù di Santa Giuliana, fanciulla di Nicomedia, decapitata verso il 305, ai tempi della persecuzione di Diocleziano.

Per approfondimenti leggi la scheda su Santa Giuliana https://it.wikipedia.org/wiki/Giuliana_di_Nicomedia

Altri santi e venerazioni del sedici febbraio

– Beato Giuseppe Allamano
Presbitero e fondatore
– Beato Nicola Paglia
Domenicano
– Beata Filippa Mareri
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Vescovo
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Martiri