Il Santo del giorno e la guida completa ai Santi di Oggi, 18 febbraio

I santi principali

Santa Geltrude Comensoli

Nome: Santa Geltrude Comensoli
Titolo: Fondatrice
Nascita: 18 gennaio 1847, Bienno, Brescia
Morte: 18 febbraio 1903, Bergamo
Ricorrenza: 18 febbraio
Tipologia: Commemorazione
Etimologia: Geltrude = la vergine della lancia, dal tedesco
Martirologio Romano: A Bergamo, beata Geltrude (Caterina) Comensoli, vergine, che fondò una Congregazione di religiose per l’adorazione del Santissimo Sacramento e la formazione della gioventù.

Vita del Santo

Di famiglia povera, molto religiosa e credente in conformità alla Storia Sacra predicata dal parroco nell’insegnamento della Dottrina Cristiana, Caterina, di intelligenza vivace e di animo pronto, vive in casa i misteri cristiani della fede. Inoltre è assidua e vivace nella catechesi e nell’oratorio parrocchiale. In questa atmosfera di fede salda e convinta, resta colpita dal racconto della Presenza di Gesù nell’Eucaristia, approfondisce questo mistero con l’aiuto di validi confessori, tanto da desiderare fortemente di fondare un Istituto che abbia come primo intendimento quello di adorare questo insondabile mistero.
Nel 1867 si consacra nella Compagnia di Sant’Angela Merici, riattivata a Brescia l’anno precedente dalle sorelle Maddalena ed Elisabetta Girelli e approvata dal vescovo Girolamo Verzeri, fratello di santa Teresa Verzeri.
Caterina diventa maestra del gruppo di novizie della Compagnia di Bienno.
Ammalatosi il padre nel 1869, per portare aiuto alla famiglia è disposta a lasciare Bienno. La superiora di Brescia, Maddalena Girelli, la indirizza a Chiari (BS) in qualità di domestica, nella rinomata e numerosa famiglia di don Giovanni Battista Rota, che ha ben 3 sorelle appartenenti alla Compagnia di St’Angela.
Nel 1874 la mamma la prega di recarsi a Milano dai conti Vitali Fè residenti a Milano nel Palazzo di Corso Venezia 36, la contessa Ippolita Fè è cognata dei nobili Simoni di Bienno, nei ruoli di dama di compagnia e di cura dei due figlioletti maschi: Bartolomeo (n. 1871) e Giulio (n. 1874). Essendo il conte Vitali Gian Battista un ricco terriero possiede campi e casa anche nel bergamasco, in particolare la Villa di Capriate San Gervasio dove con la famiglia e i domestici era solito trascorre i mesi estivi, sottraendosi alla calura di Milano. Il viaggio non era difficile perché il Naviglio e l’Adda erano navigabili e vie di commercio.
Caterina si occupa di Bartolomeo fino all’età scolare, compie poi gli studi in collegio, Giulio muore a pochi mesi; segue la contessa Ippolita nei suoi movimenti e nei suoi viaggi: Milano, Brescia, Bergamo, San Gervasio d’Adda e in diverse località termali. Rimane a servizio tra Milano e San Gervasio per 8 anni.
Fattasi ormai donna saggia, ricca di capacità umane e di sensibilità interiori, portata a una spiritualità profonda e a una crescente attenzione alle necessità educative delle “giovinette”, ai poveri e ai malati, matura sempre più in lei l’ideale di fondare un Istituto dedito all’Adorazione e all’Educazione dei piccoli e dei giovani, che si concretizza con l’incontro a Bergamo del sacerdote don Francesco Spinelli. Nel secolo XIX è necessario un sacerdote Superiore a garanzia del buon funzionamento di un Istituto femminile. Dal 1879 al 1882 il progetto che delinea con don Francesco, si precisa e, dopo essere stato sottoposto al vescovo di Bergamo mons. Gaetano Camillo Guindani, l’Istituto si fonda il 15 dicembre 1882. In città e in diocesi l’iniziativa è ben accolta, perché è l’unica sul territorio bergamasco con lo scopo primario dell’Adorazione perpetua. La Casa Madre è in Bergamo, ma altre case si aprono, vivente la Fondatrice, in Lombardia e nel Veneto.
Un crollo finanziario porta alla separazione dei due Fondatori e quindi alla divisione in due Istituti. Il 19 gennaio 1889 Santa Geltrude scrive: “Il giorno è questo della terribile catastrofe… Mio Gesù di qui a qualche minuto saranno [qui], vengono a metterci tutto sotto sigillo… Sostenetemi nella dura prova, aiutatemi… Gli uomini sigillano le nostre cose. Voi sigillate il mio cuore, nel dolcissimo ed amabile vostro Cuore, non mi togliete più… tenetemi sempre Voi, mio diletto Gesù, Fiat voluntas tua. Amen”. “…il mio povero Istituto se a Voi piace lo sosterrete”. “Voi solo potete sollevarmi, Voi solo aiutarmi. Io sol confido in Voi. Dio solo!”. (Gli Scritti, p. 57, 59; Brescia 1981).
Il sinistro evento sembra portare tutto alla rovina, ma Santa Geltrude, dopo un fugace smarrimento, lo considera una prova richiesta dal Signore e reagisce con forte fede e tenacia, fiduciosa nella Divina Provvidenza, sebbene debba rifugiarsi a Lodi con le suore che le restano vicino nel dolore, nella pazienza e nella speranza della ricostruzione. Tuttavia si sottopone totalmente alla Volontà di Dio “Fate quello che piace a Voi mio Dio, purché restate glorificato eleggo di soffrire qualunque pena. La vostra volontà, non la mia, non cerco me, no, [cerco] la pura gloria del mio Dio;… Amen Fiat”. (Gli Scritti, p. 58, Brescia 1981)

La Fondatrice dette ormai tutte le garanzie di continuità per l’adorazione pubblica perpetua a Gesù Sacramentato, trasfuse nelle Suore il suo prezioso patrimonio spirituale, che fu spirito di preghiera, di sacrificio, di mortificazione, di obbedienza, di umiltà, di carità, soprattutto verso i poveri.

Morì il 18 febbraio 1903, la notizia in breve tempo si sparse a quanti la conoscevano, specie la gente umile e povera da lei prediletta, unanimemente la dichiararono santa. Il 9 agosto 1926 la salma venerata fu trasportata dal cimitero di Bergamo alla Casa Madre dell’Istituto da lei fondato, dove tuttora giace in apposita cappella, attigua alla chiesa dell’Adorazione. La Chiesa, esaudendo il desiderio di moltissime persone, il 18 febbraio 1928 aprì il processo diocesano sulla santità della vita di Madre Geltrude, sulle sue virtù e sui miracoli, e si concluse nel 1939.

Nello stesso anno, sotto il Pontificato di Pio XII, si apre il Processo Apostolico.

Il 26 aprile 1961, alla presenza del Santo Padre Giovanni XXIII, ha luogo la Congregazione generale, dopo la quale è data lettura del decreto sulla eroicità delle virtù praticate da Madre Geltrude, alla quale viene attribuito il titolo di Venerabile. Il primo ottobre 1989 viene proclamata beata da papa Giovanni Paolo II e il 26 febbraio 2009 è stata canonizzata da papa Benedetto XVI, che ne ha dato evidenza nella solenne cerimonia del 26 aprile 2009

Per approfondimenti leggi la scheda su Santa Geltrude Comensoli https://it.wikipedia.org/wiki/Geltrude_Comensoli

Altri santi e venerazioni del diciotto febbraio

– Santi Massimo, Claudio, Prepedigna, Alessandro e Cuzia
Martiri di Ostia
– Beato Giovanni da Fiesole (detto Beato Angelico)
Domenicano
– Sant’ Elladio di Toledo
Vescovo
– Sant’ Angilberto di Centula
Abate di Saint-Riquier
– San Tarasio
Patriarca di Costantinopoli
– Santi Sadoth e centoventotto compagni
Martiri
– San Teotonio
Sacerdote
– Santa Costanza di Vercelli
Religiosa
– San Francesco Regis Clet
Martire in Cina
– Beato Giorgio (Jerzy) Kaszyra
Sacerdote e martire
– Beato Giovanni Pibush
Sacerdote e martire
– Santi Giovanni Pietro Neel, Martino Wu Xuesheng, Giovanni Zhang Tianshen e Giovanni Chen Xianheng
Martiri
– Beato Guglielmo Harrington
Martire